tramonti e tramonti
tramonta la sera nei parchi.
27/1/2012
Giorno della memoria. Ma io parlerò d'altro. Giorni fa, mentre un noto fotografo italiano veniva arrestato a Lisbona, io leggevo come era nato
L'urlo di Munch (che poi è anche il suo centocinquantesimo compleanno e a Oslo di festeggia alla grande).
Scrive il pittore norvegese:
Una sera camminavo
lungo un viottolo in collina
nei pressi di Kristiania -
con due compagni. Era
il periodo in cui la vita
aveva ridotto a brandelli
la mia anima.
Il sole calava - si era
immerso fiammeggiando
sotto l'orizzonte.
sembrava
una spada infuocata
di sangue che tagliasse
la volta celeste.
Il cielo era di
sangue - sezionato
in strisce di fuoco
- le pareti rocciose infondevano
un blu profondo
al fiordo - scolorandolo
in azzurro freddo, giallo e
rosso -
Esplodeva
il rosso sanguinante - lungo
il sentiero e il corrimano
- mentre i miei amici assumevano
- un pallore luminescente -
- Ho avvertito
un grande urlo
ho udito,
realmente, un grande
urlo -
i colori della
natura - mandavano in pezzi
le sue linee
- le linee e i colori
risuonavano vibrando
- queste oscillazioni della vita
non solo costringevano
i miei occhi a oscillare
ma imprimevano altrettante
oscillazioni alle orecchie -
perché io realmente ho udito
quell'urlo -
e poi ho dipinto
il quadro
L'urlo.
(da Edvard Munch
Frammenti sull'arte Abscondita, Milano, 2007 pagg. 46-47)